L'attività della Camera di Conciliazione e Arbitrato presso la Consob, quale sistema alternativo di risoluzione delle controversie, assume rilievo per la salvaguardia della fiducia nel sistema finanziario: meccanismi efficaci di risoluzione delle controversie incentivano il rispetto dei principi di trasparenza e correttezza nelle relazioni con la clientela; migliorano la fiducia del pubblico nei servizi e attività di investimento nonchè di gestione collettiva del risparmio e costituiscono un utile presidio dei rischi legali e reputazionali degli intermediari e del sistema finanziario nel suo complesso.
La Camera di Conciliazione e Arbitrato presso la Consob trae origine nella legge per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari (L. n. 262/2005) che, in risposta ai noti casi di dissesti finanziari dei primi anni 2000, ha predisposto ulteriori tutele per i risparmiatori, fra le quali l'istituzione di procedure di conciliazione e di arbitrato in ambito CONSOB per la decisione di controversie insorte fra i risparmiatori o gli investitori non professionali e le banche o gli altri intermediari finanziari, circa l'adempimento degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti nei rapporti contrattuali con la clientela aventi ad oggetto servizi di investimento o di gestione del risparmio collettiva.
Questa legge ha ricevuto attuazione con il D. lgs. n. 179/2007 e, successivamente, con il regolamento CONSOB (n. 16763/2008), sostituito, dal 1° agosto 2012, dal nuovo regolamento (n.18275/2012) che ha disciplinato l'organizzazione della Camera e le procedure.