L’arbitrato amministrato dalla Camera

L’arbitrato disciplinato dal Regolamento CONSOB si distingue dall’arbitrato c.d. “ad hoc” (cioè avviato ed organizzato esclusivamente per iniziativa delle parti) per essere “amministrato” da un organismo – nel nostro caso La Camera – caratterizzato da indipendenza ed autonomia funzionale.

Le fondamentali funzioni della Camera nell’ambito dell’arbitrato “amministrato” – che rappresenta una struttura diffusa da tempo in sede nazionale e internazionale e ora disciplinata nei principi dall’art. 832 c.p.c. – sono non soltanto quella di assistenza e supervisione al procedimento, ma anche e principalmente, quella di organizzazione dei giudizi arbitrali.
L’arbitrato della Camera è disciplinato dal D. lgs. n. 179/2007 e dal Regolamento CONSOB già richiamato; esso richiede che le parti – investitori o intermediari – richiamino espressamente nella convenzione di arbitrato le norme del D. lgs. 179/2007 e del Regolamento CONSOB o comunque facciano rinvio all’arbitrato amministrato dalla Camera ovvero facciano concorde richiesta scritta di tale arbitrato, ex art. 810, comma 1 c.p.c., anche nell’ ipotesi di inesistenza di una convenzione arbitrale (art. 21 Regolamento).

L’arbitrato “amministrato” ha natura rituale, è disciplinato dalle disposizioni di cui al Regolamento CONSOB e dagli artt. 806 e seguenti c.p.c.. Gli arbitri, quindi, decidono secondo le norme di diritto e le funzioni attribuite al Presidente del Tribunale dagli artt. 810, 811, 815 c.p.c. (nomina degli arbitri, loro sostituzione e loro ricusazione) sono svolte dalla Camera (artt. 22 e 27 Regolamento).

Il procedimento arbitrale disciplinato dal Regolamento CONSOB offre forme di garanzia in ordine:
alla indipendenza e imparzialità degli arbitri e alla loro esperienza nella materia finanziaria oggetto della controversia;
alla predeterminazione dei costi – spese ed onorari – vincolanti le parti e alla successiva fissazione dell’ammontare rispetto ad ogni controversia.

Il Regolamento CONSOB prevede, una forma di “arbitrato semplificato” (art. 32 e successivi) che è finalizzato al ristoro del solo danno patrimoniale sofferto dall’investitore, mediante determinazione di un indennizzo.

Tale procedimento semplificato, da prevedere in modo esplicito nella convenzione di arbitrato, può essere attivato esclusivamente dall’investitore (art. 33 Regolamento).
I dati forniti dagli istanti e dai conciliatori ed arbitri iscritti negli elenchi tenuti dalla Camera saranno utilizzati ai fini delle attività della Camera di conciliazione ed arbitrato per la gestione delle istanze inviate, secondo quanto previsto dalla normativa privacy (D.Lgs. n. 196/2003).

Maggiori informazioni puoi trovarle sul sito ufficiale della Consob: www.consob.it

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