Conto Corrente

Widiba: ecco il Conto Corrente a Canone Zero e Senza Spese

Stanco di pagare il canone del conto corrente o di recarti in banca per fare un’operazione? Widiba ha una soluzione che fa proprio al tuo caso. Pagare le bollette, effettuare un bonifico, controllare l’accredito dello stipendio o della pensione, versare o prelevare denaro sono operazioni che fanno parte delle nostre abitudini quotidiane. Widiba è una banca a portata di smartphone che ti permette di fare tutte queste operazioni con facilità aprendo il tuo conto corrente online. Potrai gestire il tuo conto e tenere sotto controllo l’andamento delle tue entrate direttamente dalla app pratica e veloce, oltre che naturalmente via web dal tuo PC.
Linea vincolata: 2,00% – tasso lordo annuo a 6 mesi

I vantaggi del conto corrente online

Aprendo un conto corrente online con Widiba vedrai subito la differenza: non pagherai più il canone. Non ci sono le spese di apertura nè di tenuta e gestione del conto. Potrai fare prelievi ATM in modo gratuito in tutti gli sportelli bancari d’Italia senza preoccuparti di pagare commissioni. Potrai, inolte, intestare il conto fino ad un massimo di tre persone accedendo al tuo conto da un qualsiasi dispositivo. Che sia pc, smartphone o tablet ti basterà inserire username e password ed il gioco è fatto. Con l’apertura del tuo conto corrente Widiba avrai bancomat e carte di credito senza sostenere altri costi, completamente gratuite.

Assegno Circolare: Cos’è, Come Funziona e Compilarlo

L’assegno circolare è un titolo di credito emesso dalla tua banca (in quanto emittente); garantisce la possibilità di pagare una determinata somma di denaro a un beneficiario. E’ nominativo, all’ordine e formale.

Per poter compilare l’assegno circolare e avere valenza è importante che comprenda due soggetti specifici:

  • L’emittente: come detto è la banca che prende in carico il trasferimento di denaro per effettuare il bacamento;
  • Il beneficiario: la persona fisica a cui sarà consegnato l’assegno, o inviato, che potrà poi riscuoterlo in banca. Potrà eventualmente anche disporre dell’assegno, senza doverlo presentare in banca, trasferendolo ad altri (girata).

L’assegno circolare che è anche detto A/C è quindi a tutti gli effetti una promessa di pagamento che la banca va a fare al beneficiario.


Bonifico SEPA: Cos’è, Significato e Tempistiche

Il Bonifico Sepa o “Single Euro Payments Area”, è uno strumento di pagamento in Euro, valido in tutti i Paesi che fanno parte dell’area Sepa, da cui il significato del nome. Quest’ultima è costituita da 34 Stati, in particolare da quelli che fanno parte dell’Unione Europea, che hanno sia come moneta di pagamento l’Euro sia una moneta diversa, più altri Paesi che hanno aderito al circuito come Norvegia, Islanda, Svizzera, San Marino, Principato di Monaco e Liechtenstein. Introdotto nel 2014, nasce con l’obiettivo di creare un sistema standardizzato di pagamento per la circolazione del denaro nell’area Euro, in modo che i cittadini di ogni singolo Stato possano operare e accedere al proprio conto ovunque si trovino alle stesse condizioni.

Il bonifico Sepa utilizza l’IBAN come codice identificativo unico del conto corrente di accredito e può essere disposto a favore di creditori che si trovano in Italia o in uno dei Paesi che ha aderito al sistema.


YouBanking: Scopri il Conto Corrente di Banco BPM

Il Conto Corrente Youbanking è proiettato nel futuro, adatto a tutti, facilissimo da usare e con zero spese. Si tratta di un conto innovativo che permette all’utilizzatore di potervi accedere da qualsiasi canale come internet, smartphone, telefono o direttamente presso la filiale di Banco Bpm più vicina. I vari canali sono sempre attivi e con il servizio “YouAlert” si ha sempre una notifica via sms. Un altro dei numerosi servizi dedicati, si chiama “Servizi You” che gestisce tutti i servizi online di Banco BPM e che permette di avere a disposizione tutte le informazioni sul proprio conto in tempo reale, 24 ore su 24.

Per la gestione delle operazioni, come pagamento bollette – bonifici – ricariche – gestione carte di credito e bancomat basta avere, in casa, una connessione internet ed un Personal Computer: il servizio dedicato “YouWeb” permette di operare in piena autonomia in qualsiasi orario del giorno e della notte. La stessa identica funzionalità è presente nell’applicazione per smartphone “YouApp”, che permette di collegarsi al conto direttamente dal proprio telefonino ed effettuare operazioni o controlli.

Quando non va pagata l’Imposta di Bollo sul Conto Corrente?

L’imposta di bollo sul conto corrente non debba essere pagata in ogni caso, essendoci anzi delle situazioni in cui essa non è dovuta.

In particolare, l’esecutivo guidato da Mario Monti ha deciso che l’imposta non vada corrisposta nel caso di giacenze medie inferiori ai 5mila euro/anno. Chi nel corso dell’anno non superi tale soglia è automaticamente esentato dal versamento. Va però puntualizzato come la giacenza media debba essere calcolata su base trimestrale, non annuale.

Imposta di Bollo sul Conto Correte: Quanto è e Come Funziona

Leggendo l’estratto conto inviato a domicilio dalla propria banca, oppure ottenuto telematicamente da chi ha optato per l’Online Banking, non è raro il caso in cui compaia una voce molto particolare, ovvero l’imposta di bollo sul conto corrente. Ormai in vigore dal 2012, si tratta di una imposta che deve essere corrisposta ogni anno in quote la cui grandezza va a dipendere dalla giacenza media del conto corrente, ovvero dalla quantità di soldi presenti sul conto mediamente durante l’anno. Andiamo però a vedere nel dettaglio di cosa si tratti.

Cos’è l’imposta di bollo sul conto corrente?

Si tratta dell’imposta cui sono soggetti tutti coloro che siano titolari di conti correnti bancari, di conti presso gli uffici postali o conti deposito e libretti di risparmio. In particolare, essa grava sull’estratto conto, sulla rendicontazione dei libretti di risparmio e sulle comunicazioni inviate periodicamente e riguardanti i prodotti finanziari sottoscritti dal risparmiatore. Il suo importo viene detratto periodicamente dalla banca o dalle poste e il numero delle rate viene decisa solitamente sulla base della documentazione inviata, ovvero dall’estratto conto o dalla rendicontazione. Ormai tutti gli istituti bancari, o quasi, utilizzano allo scopo l’estratto conto trimestrale, che può essere cartaceo oppure telematico.