Economia

Come si apre un negozio: cosa serve e quali costi devi sostenere

Vorresti aprire un negozio e sei alla ricerca di consigli utili e informazioni legate ai costi e ai finanziamenti che dovrai affrontare? Prima di procedere con ogni attività, è necessario capire bene che tipo di azienda vuoi realizzare, il prodotto o, in alternativa, il servizio che vuoi proporre e la posizione da assumere. Aprire un’attività commerciale è un impegno non da poco, capace di assicurare un futuro solido se e solo se, idea e gestione sanno fare la differenza. Di seguito scopriremo come aprire un negozio, conoscendo tutto ciò che bisogna fare per dare il via alla tua attività.

Che tipo di permessi servono per l’apertura di un negozio

La forte crisi economica sicuramente non aiuta e nel tentativo di sbloccare la condizione problematica, numerose persone hanno dovuto reinventare un nuovo lavoro. Grazie al Decreto Bersani (n°114 del 31/03/1998) bisogna riconoscere che la normativa è stata semplificata, puntando tutto sul “commercio liberalizzato”. In questo modo si vogliono offrire condizioni ottimali per aprire le porte a un sempre maggior numero di soggetti, pronti a operare nel settore. Vi sono una serie di requisiti e regolamentazioni necessarie per procedere: prima di tutto bisogna rivolgersi a un commercialista e poi a un notaio per costituire la società.

Il Comune dovrà poi ricevere da parte tua la comunicazione di inizio attività. E’ necessario aprire una posizione fiscale, ovvero la partita IVA, seguita dalle posizioni previdenziali e assicurative (Inps e Inail) e infine dichiarare l’inizio attività almeno 30 gg prima. Questi sono obblighi previsti per legge e sarà il tuo commercialista a comunicare agli Enti la data precisa che segna l’avvio della tua attività.


WhatsApp Business per le Aziende: Come Funziona e Come Utilizzarlo

Non si ferma davanti a niente e nessuno Zuckerberg, che è pronto a lanciare WhatsApp Business, una variante alla già nota app gratuita per messaggi. Dopo aver permesso a un vastissimo numero di utenti di poter sfruttare la piattaforma di messaggistica per velocizzare la comunicazione, si lavora per offrire gli stessi vantaggi alle aziende. Lo scopo finale diventa quindi quello di entrare nel mondo dell’eCommerce. Come è stato spiegato attraverso un post ufficiale, le necessità delle aziende sono diverse. Serve un profilo verificato, una presenza ufficiale che possa distinguersi da un account privato. Le aziende potranno così utilizzare una serie di soluzioni per inviare alla clientela le info utili, come eventuali consegne, orari e molto altro ancora.

Le caratteristiche di WhatsApp Business

Ci saranno due tipi di utenti business su WhatsApp:

  • Verified business: dove viene riconosciuta la legittimità per l’account;
  • Unverified business: in questo caso il profilo non è stato verificato.

Aliquote e Scaglioni IRPEF 2018

L’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, è un’imposta personale che dal 1974 i cittadini italiani sono tenuti a pagare se rientrano in determinate fasce di reddito. Si tratta di un’imposta progressiva, ovvero maggiori sono i tuoi guadagni, maggiore è la percentuale di IRPEF che devi versare allo Stato Italiano.

L’IRPEF viene calcolata in base a cinque scaglioni di reddito, dove ogni scaglione ha la sua aliquota specifica. L’imposta sulle persone fisiche è una delle principali imposte che genera gettito per lo stato. L’IRPEF 2018 indica quanto ciascun contribuente dovrà versare al fisco in base ai redditi percepiti nell’anno 2017.

Scaglioni IRPEF 2018 Aliquote

Ad oggi sono 5 gli scaglioni IRPEF in vigore con le seguenti aliquote:

Nuove regole sui Buoni Pasto: ora sono moneta corrente

Arrivano nuove regole sui buoni pasto a partire dal mese di settembre 2017. In base alle necessità riconosciute dal governo, è risultato fondamentale andare a regolare l’utilizzo dei buoni con una serie di modifiche contemplate nel decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Fino ad oggi i ticket sono stati usati come mezzo di pagamento delle aziende (sia pubbliche che private) per dare un’alternativa valida al servizio mensa. Ora però tutto cambia!

A partire dal 9 settembre 2017 i buoni potranno essere distribuiti anche ai lavoratori che hanno un contratto part-time, per i quali di solido non si prevede la pausa del pranzo.

Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate: Cos’è e a Cosa Serve, come Accedere e come Delegare l’Accesso

Il cassetto fiscale è uno strumento informatico dell’Agenzia delle entrate, dove sono raccolte tutte le informazioni fiscali di un contribuente. Ideato per agevolare i rapporti tra utenti e Agenzia, è un servizio trasparente e semplice da usare, che consente all’utente di visionare la propria posizione fiscale direttamente da casa. Aggiornato costantemente dall’Agenzia, con tutte le dichiarazioni e comunicazione inviate al contribuente, è particolarmente utile in caso di accertamenti fiscali. Il cassetto fiscale è attivo tutti i giorni, compresi i festivi e in qualsiasi ora. Escluso dalle 5 alle 6 del mattino, quando il sito è soggetto a manutenzione.

A cosa serve

Il cassetto fiscale è un servizio interattivo, attraverso il quale il singolo utente può consultare online, oltre alla propria anagrafica, i dati relativi alle dichiarazioni fiscali, ai rimborsi, ai condoni e concordati, ai versamenti eseguiti tramite Modello F24 e F23 e a quelli patrimoniali. Inoltre, può accedere a informazioni riguardanti gli studi di settore e allo stato di iscrizione al Vies, il sistema di scambio dati per le partite IVA europee.

Come Aprire un Franchising di Successo: Il Contratto

Il franchising è una particolare collaborazione stipulata tra imprenditori e aziende per la distribuzione di bene o servizi che consiste nell’affidarsi proprio a un format già affermato e avviato sul mercato. Da un lato prevede l’affiliante, ovvero un’azienda con una formula consolidata e dall’altra un imprenditore che è affiliato. Vediamo ora quali sono gli elementi fondamentali per aprire un’attività in franchising dal punto di vista legale e contrattuale.

Quali sono gli obblighi dell’affiliato e affiliante?

Sono previsti obblighi per entrambe le parti, in modo da rendere conforme questa collaborazione per avviare l’attività scelta. L’affiliante deve fornire al potenziale affiliato una copia del contratto almeno un mese prima della reale stipula. Inoltre devono essere specificati i marchi usati con eventuale licenza, registrazione o deposito. E’ importante anche che l’affiliato conosca la lista degli attuali franchisee e la cronistoria delle affiliazioni di un periodo che copre almeno gli ultimi 3 anni.

Prima di tutto, l’affiliato dovrà rispettare l’obbligo di riservatezza e quello di preventiva comunicazione qualora decidesse di trasferire la propria sede. Viene anche previsto, grazie all’art. 5 e 6, un richiamo al principio della correttezza che si manifesta dal momento della contrattazione iniziale e riguarda l’intero svolgimento dei passaggi che caratterizzano il rapporto.

Consigli utili per far funzionare un rapporto per un’attività in franchising

E’ consigliabile definire una clausola legata alla “zona esclusiva”,  in cui aprire il negozio in franchising, che deve essere riportata anche sul contratto. In questo modo l’affiliato si garantirà la massima libertà di vendita dei servizi in una particolare zona. Funge così da divieto per gli eventuali altri affiliati e la stessa azienda madre di distribuzione di prodotti simili.

Reddito di inclusione: cos’è e come funziona il nuovo sostegno familiare

Ad Agosto 2017 il governo ha dato il via libera per il Reddito d’inclusione (Rei), considerato a tutti gli effetti come un mezzo utile per contrastare la povertà nel nostro Paese. E’ stato così superato il secondo esame al Consiglio dei Ministri per far decollare questa iniziativa che chiama in causa le famiglie più povere e con maggiori difficoltà. A partire dal 1 gennaio 2018 il reddito d’inclusione andrà a sostituire il Sostegno all’inclusione attiva (Sia), oltre all’Asdi, ovvero l’Assegno di disoccupazione. Vediamo nello specifico quali sono le sue caratteristiche e soprattutto a chi si rivolge!

Reddito d’inclusione: 2 miliardi da destinare ai più poveri

La misura approvata consiste in un aiuto mensile per famiglie fino a un tempo massimo di 18 mesi. Si parla di un importo variabile che va da 190 € fino a un massimo di 485 €. Una volta trascorso il tempo previsto per ricevere l’assegno, bisognerà attendere almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poter nuovamente fare richiesta per ottenere il Rei.

Satispay: Come Funziona per Esercenti e Acquirenti, Opinioni e Recensioni

Satispay è un servizio che tramite un’applicazione del tutto gratuita da installare sul tuo SmartPhone che ti consente di poter pagare comodamente i tuoi acquisti sia nei negozi fisici convenzionati sia online. Attraverso quest’applicazione è possibile, ad esempio, poter ricaricare anche il proprio conto telefonico oppure inviare del denaro ai contatti presenti nella propria rubrica del telefono. Scaricare l’app Satispay è completamente gratuito ed è possibile farlo da AppStore, Windows Store e Google Play. Gestire il proprio denaro direttamente sul proprio cellulare non è mai stato così facile e soprattutto veloce.

Iscrizione e Sicurezza

Per iscriversi alla piattaforma servono soltanto un documento d’identità, il codice fiscale e il codice IBAN del conto, il tutto in modo totalmente sicuro e controllato. Satispay utilizza un sistema di sicurezza informatico tecnologicamente avanzato, attraverso un sistema criptato assolutamente all’avanguardia che consente di protegge in modo sicuro i dati e le transazioni in denaro. Questo è possibile grazie a un team di esperti altamente specializzato nel settore, che consente di utilizzare l’applicazione Satispay costantemente in estrema sicurezza. Grazie al codice IBAN fornito, Satispay risulta estremamente sicuro rispetto alle più diffuse carte di credito o di debito, in quanto ogni dato importante e personale non viene condiviso nè durante un pagamento online nè durante un acquisto all’interno di un negozio fisico. Inoltre ciascun utente ha la possibilità di tenere al sicuro il proprio account attraverso l’inserimento di un codice PIN personale, che viene richiesto per ogni transizione di denaro e per ogni tipo di pagamento.

Ebitda: Cos’è il Margine Operativo Lordo?

L’EBITDA è un elemento dell’analisi fondamentale che rappresenta la misura del margine operativo lordo. Tecnicamente l’EBITDA è la sigla che sta a significare Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortisation.

Tale indicatore viene particolarmente utilizzato nel calcolo dei flussi di cassa delle imprese per verificare se vengono realizzati dei profitti positivi durante la gestione ordinaria dell’azienda. Tale valore si ottiene sommando a EBIT il valore degli ammortamenti. La formula utilizzate per il calcolo dell’EBITDA è molto semplice: Fatturato – Costo del Venduto = EBITDA

Reverse Charge: Cos’è e Come Funziona l’Inversione Contabile

Il Reverse Charge, o inversione contabile, è un meccanismo che si applica all’IVA tramite il quale differentemente da quanto avviene abitualmente è il destinatario di un servizio o di una fornitura di beni è tenuto ad assolvere dell’imposta sul valore aggiunto in luogo del prestatore di servizio o del fornitore.

Il fornitore emette fattura senza IVA ed indica sulla fattura l’apposita dicitura che fa riferimento all’applicazione del regime del reverse charge (articolo 17 comma 5 del Dpr 633/1972). Sarà cura di chi riceve i beni o la prestazione di servizio integrare la fattura ricevuta con l’indicazione della proprio all’aliquota IVA e di registrare la fattura nel registro delle fatture o dei corrispettivi, ma anche nel registro degli acquisti, in modo tale per cui da rendere “neutro” l’effetto di tale imposta.