Che cos’è l’helicopter money e come può cambiare l’economia in crisi?

Lo dice il Wall Street Journal e l’idea sembra essere strettamente legata al futuro più prossimo dei Paesi europei: sembra infatti che l’intenzione sia quella di potersi affidare al concetto di Helicopter money, ovvero un modo per permettere alle banche centrali di distribuire i soldi direttamente nei conti correnti dei cittadini. Ne sentiamo parlare spesso, ma non tutti sanno di che cosa si tratti e soprattutto che tipo di effetti possa avere questo tipo di scelta all’interno dell’economia di un Paese. Per questo cercheremo di analizzare insieme non solo cosa sia questo helicopter money, ma soprattutto quale tipo di riscontro potrebbe garantire.

Se per ora tale idea suona solo come una banalissima provocazione, è altrettanto vero che questa modalità potrà prendere facilmente piede già nei prossimi mesi in Europa, dove si sta vivendo un momento di down nato dalla “deflazione da globalizzazione” e da una “deflazione salariale”. A questo però è bene aggiungere anche l’esigenza di riprendere controllo e organizzazione su un sistema bancario che è ampiamente penalizzato dalle elevate difficoltà. Con grande fatica si sta cercando spostare l’economia verso la strada di crescita, nonostante la Banca centrale europea abbia tentato di agire in diversi modi.

E allora che cos’è questo Helicopter money? Si vuole puntare verso l’obiettivo di dare più soldi ai cittadini e alle imprese andando a tagliare le tasse. In questo modo, finanziando l’operazione per mezzo della creazione di moneta da parte delle banche centrali, si punta direttamente verso gli acquisti incrementali di debito pubblico, che verrebbe quindi monetizzato. L’Helicopter money non sarebbe altro che l’aumento dei deficit di bilancio, risultando la sola scelta con minori rischi per la futura stabilità finanziaria nei confronti delle politiche monetarie. L’idea era già stata suggerita da Milton Friedman nel lontano 1943 e poi, nel 2003, da Ben Bernanke che faceva riferimento alla deflazione giapponese.

Questa tematica però ha già diviso gli economisti soprattutto per la difficoltà di attuazione di questo piano, ma anche per i suoi possibili effetti. Senza contare che di per sé l’helicopter money non rappresenterebbe nulla se non si analizza e se non si decide quale modello adottare. A parlare di questo progetto con il Sole 24 ore è stato Andrea Monticini, docente all’Università Cattolica di Milano per la Facoltà di Scienze bancarie. Per il professore infatti si tratterebbe di una pratica non comune che potrebbe trasformare la politica monetaria i una politica fiscale, andando a ipotizzare una versione base grazie alla quale una volta al mese i cittadini possano ricevere un bonifico sul proprio conto corrente, con disposizione da parte della stessa Banca centrale europea. Come spiega Monticini tale scelta, sebbene venga generalmente effettuata da parte di un governo e non da una banca centrale, permetterebbe di erogare un sussidio per permettere di aumentare l’acquisto di beni.

Helicopter money: è giusto dire sì?

Friedman aveva spiegato la sua teoria monetaria al fine di arrestare gli effetti deflazionistici che nascono da pesanti crisi finanziarie. Parlando di helicopter money, usò l’immagine di banconote lasciate cadere a terra da un elicottero in volo. La metafora serviva proprio per spiegare che con questo gesto simbolico si otterrebbe immediatamente una spinta inflazionistica sulla domanda interna relativa ai beni di un dato luogo o zona. Aumentando così la capacità di spesa di quei cittadini si permetteva alla domanda dei negozianti di crescere, aumentando i prezzi e creando così l’inflazione.

Uno dei grandi vantaggi legati a questa teoria economica è quello di raggiungere lo scopo senza causare parallelamente un aumento dell’indebitamento: questo perché la massa monetaria aumenta senza però causare un corrispondente aumento dei beni prodotti visto che il denaro è arrivato “gratis”.

 Friedman voleva quindi illustrare già decine e decine di anni fa una manovra monetaria che permettesse di mettere in perfetto equilibrio Banca centrale e Governo, pronti a lavorare insieme per dare il via a un’operazione utile per sostenere un paese a livello finanziario. Senza dimenticare gli effetti positivi che si potrebbero verificare poi sull’economia. Ma tutto questo è davvero possibile da realizzare e mette in pratica?

Come detto non importa che vi siano pareri discordanti, purché se ne parli al fine di valutare fino in fondo l’ipotesi partendo sempre da un aspetto fondamentale: non esiste solo una metodologia per attuare l’helicopter money. Sono tante le possibilità, tante le scelte e le varianti da analizzare: il tutto, ampiamente analizzato e studiato potrebbe portarci, in un futuro più o meno remoto, a seguire questa strada. Per arrivare davvero a compiere tale scelta servirà una lunga, forse lunghissima discussione in merito a questa tematica, ma è altrettanto vero che iniziare a parlarne è sicuramente la chiave migliore per valutare la reale efficacia di un metodo. E’ sicuro però che potrebbe davvero arrivare un profondo cambiamento (e soprattutto concreto) nel voler affrontare e bloccare drasticamente una crisi economica che ha fermato l’Italia e molte altre realtà europee.


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