Buoni Fruttiferi Postali: Cosa Sono e Calcolo di Interessi e Rendimento

E’ noto che gli Italiani siano un popolo oculato ed incline a preservare i propri introiti. Infatti, fin dal secondo dopoguerra fino agli anni ’90, l’Italia si è guadagnata il primato del paese con uno dei più alti tassi di risparmio in Europa. Tuttavia, si assiste oggi, rispetto al passato, ad una minor propensione al rischio ed alla crescente inclinazione a scegliere prodotti di investimento a basso rischio e con trend di lunga durata, principalmente come conseguenza della perdita di fiducia nei confronti di alcuni investitori istituzionali. Tra gli strumenti appartenenti a tale tipologia offerti oggi dal mercato, rivestono sempre maggiore interesse i buoni fruttiferi postali. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Buoni fruttiferi postali: cosa sono

I buoni fruttiferi postali sono prodotti finanziari emessi dalla “Cassa Depositi e Prestiti SPA“. A differenza di molti altri strumenti di investimento, lo stato, al quale la società emittente fa capo, si fa garante del rimborso del valore nominale del capitale investito. Questo fa sì che i buoni fruttiferi postali vengano annoverati nella categoria degli strumenti di investimento a basso rischio. E’ possibile acquistare anche buoni fruttiferi cointestati.

Le tipologie

Le vasta gamma di buoni fruttiferi proposti in passato è stato notevolmente ridotto in tempi recenti. Attualmente sono disponibili tre categorie di buoni:

  • Buoni fruttiferi postali ordinari, pensati per investimenti a lungo termine che diano la possibilità di ritirare il capitale investito in qualsiasi momento. Gli interessi maturati vengono riconosciuti e possono essere riscossi assieme al capitale, purchè sia trascorso almeno un anno dalla sottoscrizione. La durata di questa tipologia di buoni è ventennale, per cui è da annoverare tra gli investimenti a lungo termine.
  • Buoni fruttiferi postali a 3 anni, recentemente riproposti, i quali, rispetto ai buoni ordinari, garantiscono un rendimento maggiore, purchè vengano mantenuti per un periodo di tre anni dalla sottoscrizione. Anche in questo caso, il capitale investito potrà essere ritirato in qualsiasi momento, anche laddove il buono non sia giunto a scadenza.
  • Buoni fruttiferi postali per i minori, sottoscrivibili da un soggetto maggiorenne in favore di un secondo soggetto di età compresa tra zero e sedici anni. Gli interessi matureranno fino al compimento dei 18 anni del beneficiario. La restituzione anticipata del capitale investito è possibile ma solo ove si ottenga un’autorizzazione da parte del giudice tutelare. In tal caso, si avrà diritto agli interessi una volta trascorsi almeno 18 mesi dalla sottoscrizione.

Costi

Sia l’acquisto dei buoni fruttiferi postali, sia la riscossione dei relativi introiti non sono assoggettati a nessun costo o commissione. Tuttavia, dal 1987 viene applicata una ritenuta fiscale del 12.50% sui rendimenti, decisamente vantaggiosa rispetto all’aliquota ordinaria del 26%. Inoltre, l’imposta di bollo in ragione dello 0.2% del capitale totale, è dovuta nel caso in cui tale importo superi i 5000 €.

Dove acquistarli

I buoni fruttiferi postali possono essere sottoscritti presso qualsiasi ufficio postale, oppure richiesti online (ad eccezione dei buoni per i minori, sottoscrivibili esclusivamente presso gli uffici postali), a partire da un importo minimo di € 50, fino ad un massimo di € 1000 al giorno. Sono disponibili in forma cartacea o dematerializzata. In caso di rimborso anticipato, i primi dovranno essere richiesti per il loro intero importo, mentre nel caso di buoni dematerializzati potrà essere richiesta anche solo una frazione del capitale investito, purchè di importo superiore ad € 250. E’ rilevante notare che, per poter procedere con l’acquisto di buoni postali, è necessario che l’interessato sia titolare di un conto presso la posta o di un libretto di risparmio, da cui verranno prelevati i fondi investiti e sul quale transiteranno i futuri introiti.

I vantaggi e gli svantaggi di sottoscrivere buoni fruttiferi postali

Come qualsiasi altra cosa, anche il buono postale presenta delle caratteristiche che lo rendono estremamente vantaggioso ed altre che lo penalizzano. Tuttavia, queste considerazioni dipendono in larga parte dalle attitudini, dalla propensione al rischio e dall’obiettivo che ci siamo prefissi. Tra i vantaggi che potremmo ottenere investendo in buoni postali, vanno sicuramente annoverati i costi ridotti, l’assenza di spese di gestione e la certezza del rientro del capitale anche prima della scadenza.

buono fruttifero postale

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Queste caratteristiche rendono i buoni postali particolarmente adatti a chi ha un basso profilo di rischio e non desidera dedicare tempo e soldi alla gestione del suo investimento. Di contro, essi propongono tassi di interesse meno appetibili rispetto ad altri strumenti di investimento offerti dal mercato e presuppongono che il capitale rimanga immobilizzato per un periodo di tempo medio-lungo per poter ottenere un guadagno adeguato. E’ dato sottolineare, inoltre, che sono oggi presenti sul mercato validi strumenti alternativi che, seppur soggetti alle oscillazioni del mercato, offrono tassi più vantaggiosi e presentano rischi relativamente bassi.

Calcolo dei Rendimenti e Interessi

Se hai già in tuo possesso dei buoni fruttiferi e vuoi conoscerne il rendimento, puoi recarti nell’ufficio postale dove li hai sottoscritti per sapere quanto hanno maturato ad oggi di interessi.

Considerazioni conclusive

E’ bene precisare che il mercato degli strumenti finanziari è, al giorno d’oggi, in costante mutamento. Pertanto, è sempre buona regola documentarsi prima di avviare qualsiasi progetto di investimento e leggere con attenzione i fogli illustrativi e la documentazione fornita dall’istituto finanziario, non solo per conoscere eventuali nuove tipologie di recente emissione che potrebbero soddisfare maggiormente le nostre esigenze di rendimento e di durata, ma anche per evitare sorprese inaspettate.


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