Ape Volontaria: ecco come andare in Pensione in anticipo

E’ stato un post di Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, a confermare che il decreto sull’Ape volontaria era entrato in vigore. In questo modo, molti italiani dotati di determinati requisiti che elenchiamo di seguito, potranno sfruttare la cosiddetta pensione anticipata. Si tratta di un decreto che si rivolge solo a lavoratori dipendenti pubblici e privati, agli autonomi e coloro che sono iscritti alla gestione Separata dell’Inps.

Al momento della richiesta, sarà necessario avere almeno 63 anni di età e trovarsi a 3 anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia, e almeno 20 anni di contributi. Scopriamo i dettagli dell’Ape volontaria e le sue caratteristiche.

Come Fare Richiesta

 Se vuoi sfruttare l’anticipo pensionistico dovrai pagare una rata sulla pensione netta futura, che va in media da un minimo del 2% fino al 5,5% annuo. Il valore netto però è inferiore per merito del credito d’imposta, che è previsto in legge di bilancio; può arrivare al 50% con un Taeg pari al 3,2%.

Nel momento in cui si richiede questa certificazione all’Inps, si ottengono le informazioni in merito a banche e assicurazioni che hanno aderito all’iniziativa e sarà necessario sottoscrivere la proposta scelta. A quel punto, dopo i successivi controlli, il prestito sarà erogato in rate mensili: raggiunta l’età di vecchiaia, l’Inps andrà a erogare la pensione considerando la rata di ammortamento inclusiva, con restituzione del capitale, compresi gli interessi e l’assicurazione.

Ape Volontaria

Ape Volontaria

Per ottenere tale beneficio, bisogna non essere già titolare di pensione diretta o, eventualmente, di assegno ordinario d’invalidità. Non sarà necessario cessare l’attività lavorativa. Se presenti la domanda per Ape volontaria, dovrai pagare una rata sulla pensione futura, che prevede un piano di ammortamento sui successivi 20 anni.

Cosa accade se il pensionato dovesse morire prima di aver restituito il prestito?

Al termine di questi 20 anni, trascorsi  dal momento del pensionamento, sarà terminata la restituzione del prestito stipulato in precedenza, e la pensione potrà rientrare a livello standard. Nel caso in cui il pensionato, raggiunta l’età e quindi la vecchiaia per poter godere della pensione, dovesse morire prima di aver coperto la restituzione del prestito, entra in scena l’assicurazione. Sarà quest’ultima a pagare il debito residuo; inoltre l’eventuale reversibilità viene corrisposta senza alcuna decurtazione.

Al momento l’Ape volontaria è in misura sperimentale e i termini per il suo utilizzo sono compresi tra il primo maggio 2017 al 31 dicembre 2018.


Leave a Reply