Veneto Banca

Veneto Banca: Una multa da 5,4 milioni da Consob

E’ una multa da capogiro quella che la Consob ha fatto agli ex vertici di Veneto Banca, che tiene banco da diverso tempo per lo scandalo creato. La banca e i suoi ex gestori dovranno pagare obbligatoriamente un totale di 5,485 milioni, chiamando in causa tutti gli ex amministratori che hanno commesso una serie di pesanti violazioni già accertate. Come si legge dalle delibere pubblicate nel Bollettino della Commissione, sono rispettivamente Veneto Banca, l’ex amministratore delegato Vincenzo Consoli, alcuni consiglieri e alcuni sindaci a essere stati coinvolti nella maxi multa a sei zeri.

La sanzione più imponente, almeno a livello economico, è quella di 4,145 milioni complessivi che viene ripartita tra 36 ex esponenti e riguarda nello specifico i “comportamenti irregolari nei finanziamenti” che vennero concessi ai clienti per acquistare azioni.


Veneto Banca, Interviene il M5S per i rinforzi in tribunale

Arriverà a Treviso il prossimo 18 settembre 2017 il signor Vincenzo Russo, sostituto procuratore della Repubblica trasferito dal tribunale ordinario di Potenza. Grazie a questo spostamento il pm Massimo De Bortoli potrà concentrarsi del caso Veneto Banca.

Intanto il MoVimento 5 Stelle ha voluto ricordare al ministro della Giustizia, Orlando uno sforzo massimo per riuscire ad affrontare questa situazione. In particolare Orlando dovrà completare la pianta organica dei tribunali veneti, richiesta che sarà a breve realizzata con l’arrivo di altri cinque magistrati per la procura di Treviso.


Veneto Banca, Arriva il nuovo pm: decolla l’inchiesta di Treviso

Prenderà il via a partire dal 18 settembre il lavoro della procura di Treviso, che andrà a gestire le numerosissime denunce da parte degli azionisti di Veneto Banca. Arriverà proprio quel giorno, a Treviso, il sostituto procuratore aggiunto che andrà a liberare il pm Massimo De Bortoli sul caso preso in esame.

Il nuovo procuratore è Vincenzo Russo, che si trasferisce da Potenza; a confermare la notizia è stato Michele Dalla Costa, procuratore, che poche settimane fa aveva già descritto la difficile situazione relativa soprattutto all’inchiesta sull’istituto di credito di Montebelluna.